VENECIA OTRA VEZ

NUOVO LIBRO DI FRANCO MIMMI IN SPAGNOLO

Pasiones -3 Venecia otra vez

 

 

 

 

Viejo, sucio, borrachín: el gran escritor Friedrich Schwarzenhagger, silente desde hace año,s ha caído en el olvido y es la sombra de si mismo. El narrador, que fue su biógrafo y que gracias a aquella biografía se abrió camino en el mundo literario, lo encuentra un día por azar en Venecia y lo acompaña de callejón en plazuela, de canal en canal, del Puente de Rialto a la Plaza de San Marcos y, sobre todo, de bar en bar, porque también su vena se ha secado y ve en este encuentro la posibilidad de una historia que le consienta remontar la corriente.

Pero no es el único en seguir al viejo escritor. Un joven vestido de lino blanco, cegador en el sol de Venecia, le persigue: quizás un émulo que quiere comprender sus secretos literarios, o quizás el fantasma de su inspiración que, a pesar de los años y la decadencia, desearía alcanzarlo y retomarlo en nombre del gran Arte que no se concede a todos.

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ANCORA VENEZIA

NUOVO LIBRO DI FRANCO MIMMI

Passioni -3 Ancora Venezia

 

 

 

 

 

IL VERO E IL FALSO ARTISTA

Vecchio, sporco, avvinazzato: il grande scrittore Friedrich Schwarzenhagger, silente da anni e caduto nell’oblio, è l’ombra di se stesso.  Il narratore, che fu suo biografo e grazie a quella biografia si fece strada nel mondo delle lettere, lo incontra un giorno per caso a Venezia e lo insegue di calle in campiello, di canale in canale, dal ponte di Rialto a Piazza San Marco, e soprattutto di bar in bar, perché anche la sua vena si è inaridita e vede in questo incontro la possibilità di una storia che gli consenta di risalire la corrente.
Ma non è l’unico a seguire il vecchio scrittore: un giovane vestito di lino bianco, abbagliante nel sole di Venezia, lo perseguita: forse un emulo che vuole carpire i suoi segreti letterari, forse il fantasma della sua ispirazione che nonostante gli anni e la decadenza vorrebbe raggiungerlo e riprenderlo, in nome della grande Arte che non a tutti è concessa.

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Un mese, una ricetta

Cocktail all’anguria e lime

 

 

 

 

 

 

 

La lista degli ingredienti

1 kg di polpa di anguria, il succo di 1 lime, 1 o 2 cucchiai di zucchero (facoltativo)

Prepariamolo insieme

Laviamo l’anguria, priviamola della buccia e dei semi e tagliamola a pezzettoni. Riponiamoli nel boccale del frullatore insieme al succo di un lime ed avviamolo sino ad ottenere il succo – chi lo desidera potrà zuccherarlo a proprio piacimento. Serviamo in un bicchiere insieme a qualche fogliolina di menta e con del ghiaccio.

 

Buon appetito!!!

Un mese, una ricetta

Gelato alla frutta veloce

La lista degli ingredienti:

450 grammi di frutta congelata a pezzi (anche mista)

125 ml di panna fresca, 70 grammi di zucchero a velo.

Prepariamolo insieme

Inseriamo nel frullatore (con funzione tritaghiaccio) la frutta surgelata in pezzi, lo zucchero e la panna, avviamo al massimo della velocità sino a che il gelato si sarà ben amalgamato. Serviamo subito o lasciamo riposare per 10 minuti in freezer in una vaschetta con il coperchio.

Buon appetito!!

 

DEL PADRE E DEL FIGLIO

NUOVO LIBRO DI FRANCO MIMMI

Passioni -2 DEL PADRE E DEL FIGLIO

 

 

 

 



Non che lo odiasse, ma come quel suo figlio cresceva in un modo
abnorme, mostruoso, amarlo gli sembrava più difficile. Osservava
quegli arti allungarsi, svilupparsi, prendere forza, e la testa
divenire un gran testone su un collo taurino, e si chiedeva come
conservare la tenerezza che doveva fare da culla all’affetto per la
sua creatura, all’amore per l’essere nato dal suo essere. L’orgoglio
che gli aveva fatto srotolare il metro nei primi mesi e nei primi anni
di vita del bimbo, si era mutato dapprima in curiosità e poi in
timore…

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p.s. Presto anche in Amazon (formato mobi per kindle)

ATTO ALLA MEMORIA DI PEP OLIVER

SABATO 19 DI GENNAIO  2019

 ORA 12:00

PUIG DE SANTA MAGDALENA (INCA)

PEP OLIVER, IL NOSTRO “sherpa”

 

 

 

 

 

 

 

 

La salita ogni uno può farla da solo.

Ci sarà un gruppo che partirà a piedi da Inca alle 10:30.

Il punto d’incontro: Via Dels pagesos, s/n,  tra stazione di benzina BP e Lidl

 

gruppoculturaleitalianomaiorca@gmail.com

 

IN ITALIANO E SPAGNOLO

«Fabrizio D. y la Belleza» Pasiones-1

È uscita la versione spagnola del racconto «Fabrizio D.» di Franco Mimmi, che può essere acquistato in Amazon.

La versione italiana è uscita a febbraio e anche può essere acquistato in Amazon. Il link è sotto in blu.

 

FABRIZIO D. E LA BELLEZZA
Arrivato a 42 anni, Fabrizio D. si guarda allo specchio e non si piace: proprio brutto non è, ma assai comune, e poiché gli sembra che possedere la Bellezza significhi far parte di una categoria privilegiata decide di diventare bello, non importa il costo o i sacrifici fisici. Ma che succede, quando un essere umano riesce a entrare nel mondo dei semidei?

 

FABRIZIO D. E LA BELLEZZA

NUOVO LIBRO DI FRANCO MIMMI
FABRIZIO D. E LA BELLEZZA
Arrivato a 42 anni, Fabrizio D. si guarda allo specchio e non si piace: proprio brutto non è, ma assai comune, e poiché gli sembra che possedere la Bellezza significhi far parte di una categoria privilegiata decide di diventare bello, non importa il costo o i sacrifici fisici. Ma che succede, quando un essere umano riesce a entrare nel mondo dei semidei?
Il costo per scaricarlo come E-book è 99 centesimi.

SCRIVERE IN ITALIANO

Ritorna lo spazio «Scrivere in italiano». In  questa occasione un anonimo sotto il titolo «UN QUADRO UNICO: IL GUERNICA».

Dal Gruppo Culturale Italiano vi incoraggiamo a continuare con questa attività: Scrivere in italiano».

 

 

 

 

UN QUADRO UNICO: IL GUERNICA

Lunedì, 26 aprile di 1937, quarantatrè caccia tedeschi e bombardieri della Legione Condor e alcuni italiani che servono Franco, hanno distrutto la città basca di Guernica. Questo evento della Guerra Civile Spagnola ha causato un impatto globale molto grande, perchè, per la prima volta, l’aviazione ha devastato una città aperta, senza grandi obiettivi militari, né difese aeree. Il bombardamento è iniziato alle 16.30 del pomeriggio ed è continuato fino alle 19.45, poi sono venute le bombe e il fuoco ad effetto ritardato.

Nonostante le prove convincenti, come ad esempio le bombe inesplose tedesche, o la stessa evidenza, il governo di Franco ha negato il suo coinvolgimento e ha accusato i baschi: loro hanno bruciato la città.

Fino al 1979, il governo tedesco non ne ha riconosciuto la responsabilità.

Ma perché Picasso ha deciso di dipingere questa tela? Conosciamo la storia.

Picasso si era impegnato dall’inizio della guerra in difesa del governo repubblicano. Nei primi mesi del 1937 ha accettato la commissione per dipingere un grande murale per il padiglione spagnolo della Repubblica nel Salone Internazionale che quell’estate si è tenuto a Parigi. Nel corso di poche settimane ha pensato di dipingere un avvenimento che mostrasse l’orrore della guerra; il bombardamento di Guernica il 26 aprile e le notizie sulla crudeltà di questo attacco selvaggio, che tutti i giornali internazionali hanno pubblicato, gli hanno facilitato il tema.

Picasso ha dipinto con passione vertiginosa; ha confessato che ha usato i suoi pennelli come i miliziani hanno usato la pistola. Il risultato è stato un quadro di distruzione e dolore. Nel mese di giugno, la versione finale era già finita. Il mese seguente si poteva già contemplare l’opera terminata nel Salone Internazionale di Parigi.

Allora… com’è questo dipinto?

La composizione è un trittico. Il pannello centrale contiene il cavallo e la donna che porta la luce; il destro, la visione del fuoco e la donna che piange; a sinistra ha messo il toro e la donna con il bambino morto tra le braccia. Tuttavia, questa distribuzione è semplicemente un modo di organizzare una struttura più complessa.

Picasso, seguendo le idee cubiste, inquadra i gruppi come schemi triangolari, il più importante dei quali, il più evidente, è il centrale, che mostra nel suo vertice la luce e la base appare indicata dal corpo caduto del guerriero; i lati del triangolo sono mostrati da linee diagonali o forme sparse ( i denti e la coda del cavallo).

La scena, molto aggrovigliata, dà l’impressione di svilupparsi davanti a decorazioni teatrali; la metà sinistra ha un fondo strano con tende bianche e tavoli, che mettono in evidenza la visione delle case bruciate sul lato destro.

É un dipinto nudo, pieno di rinunce. In primo luogo, la rinuncia del colore. Le forme esplodono sotto la pressione del bianco e del nero e solo, in alcuni luoghi, del grigio.

La luce non ha un punto di riferimento, Picasso suggerisce la notte intorno alla casa in fiamme; infatti, la luce viene dai corpi tormentati dal dolore.

Lo spazio è quasi piano, anche le figure lo sono, meno il cavallo, che ha un certo volume come figura centrale per distinguerlo.

La composizione è orientata verso il lato sinistro, una zona in cui tutte le figure ci guardano; ciò riflette la fuga dalla città.

La violenza di molti dettagli espressivi contribuisce a creare la sensazione di oppressione: la lingua tagliente del cavallo, lo zoccolo schiacciato, la mano energica del guerriero morto, le bocche aperte in atteggiamento di grido. Tutto serve per esprimere l’orrore di una guerra fratricida.

E alla fine, cosa significa Guernica?

Picasso converte ogni figura in un simbolo. Se guardiamo il dipinto, da destra a sinistra, una donna che piange con le braccia alzate verso il cielo; la donna della lampada di luce irrompe come un vento che è venuto da una finestra; un’altra donna sembra che strisci; al centro, il cavallo e, sotto, il guerriero caduto, che occupa più della metà della base del pannello; il toro, che focalizza la donna che grida sconvolta con il figlio morto tra le braccia. Alcuni dei simboli hanno un significato chiaro: le donne e i bambini sono le vittime della guerra; il guerriero caduto, è la personificazione dei soldati morti. Ma altri, hanno suscitato molte discussioni. La donna con la luce è l’unico segno luminoso in una scena di orrore, senza lei non ci sarebbe alcuna speranza; la donna che unisce, o trascina, alza gli occhi verso la luce.