Su di noi

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Chi Siamo??
Siamo un gruppo di amici che abbiamo in comune l’amore per l’Italia, per le sue tradizioni, la sua cultura, la cucina, la lingua, l’arte; praticamente per il …»made in Italy!».

Per questo motivo è nata questa pagina Web, un sito dove si possono trovare informazioni sulle nostre attività, dove condividiamo le nostre idee, i nostri gusti, le nostre passioni,utile anche per aiutarci a migliorare il nostro italiano, una lingua che affascina, non dissimile dalla nostra lingua madre.

Il nostro sito si compone di alcune sezioni, alcune pagine dove racconteremo le nostre attività; tra queste…

APPUNTAMENTI Ogni mese segnaleremo i nostri appuntamenti culturali e sociali; parteciperemo anche a bellissime e divertenti sfilate di moda, organizzeremo incontri per serate all’insegna dello scambio culturale anche chiacchierando in italiano; inoltre, non mancheranno le visite a mostre e presentazioni di opere letterarie e tante, tante altre iniziative che sicuramente piaceranno molto.

IN CUCINA Non poteva mancare la gastronimia italiana nella nostra pag web. Da tutti è considerata la miglior cucina al mondo, quindi per noi «italiani d’adozione e di cuore» sarà un’occasione irrinunciabile per imparare nuove ricette tipiche della tradizione italiana, sperando d’esser d’aiuto per sperimentare nuovi piatti, sapori unici, gustosi. E poi anche voi potrete dire… buon appetito!!

CIBO PER LA MENTE In questa pagina parleremo di cultura, d’informazione, suggeriremo libri da noi letti e commentati, ma anche di arte, mostre, magari consiglieremo anche qualche museo italiano da visitare per conoscere e godere delle ricchezze culturali in esse celate. Magari poi anche a voi verrà voglia di farci compagnia nei nostri viaggi culturali in Italia. Noi crediamo che la cultura, anche attraverso i libri, sia uno strumento fondamentale per crescere e miglioriare, per elevarsi e contribuire a creare una società migliore. Sin da ora auguriamo a tutti…buona lettura!!

GIRANDO PER L’ITALIA. Il nostro sito è il frutto delle nostre attività, dei nostri desideri, delle nostre passioni, nonchè il risultato del nostro amore per il «bel Paese..l’Italia». Tra i nostri obiettivi ci sono anche i viaggi, quassi sempre a chiusura del corso d’italiano. Quest’anno abbiamo di già organizzato e consumato due bellissimi viaggi, uno di tre giorni nel nord Italia, essattamente a Cremona e Bergamo, ed un altro nel sud durato una settimana, precisamente a Taranto ..e dintorni, in Puglia. Racconteremo questi meravigliosi viaggi, provando a farvi conoscere luoghi indimenticabili, paesaggi incantevoli, città e paesini invidiabili, sperando di far venire voglia anche a voi di visitarli, sarà difficile farvi sentire i profumi di queste terre, i sapori meravigliosi delle cucine tipiche locali, ma proveremo a raccontarli, magari anche attraverso le tante foto scattate. Non mancheranno anche gli anedotti, le storie da noi vissute che ancor più vi faranno apprezzare queste località. Chissà, forse riusciremo a coinvolgervi nei nostri futuri viaggi ed anche voi rimarrete soddisfatti e felici d’aver ascoltato i nostri consigli; magari poi ci chiederete…quando si parte??

 

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IL CENACOLO o L’ULTIMA CENA

SCRIVERE IN ITALIANO

Ritorna lo spazio “Scrivere in italiano”. In questa occasione un anonimo sotto il titolo

IL CENACOLO O L’ULTIMA CENA”

Nome: Il Cenacolo o L’Ultima Cena

Autore: Leonardo da Vinci

Data: 1494-1498

Tecnica: affresco fatto con tempera e dipinto (olio)

Supporto: muro con due strati di preparazione dell’intonaco sparsi su stuccatura.

Misure: 460 cm. altezza per 880 cm. di larghezza

Luogo: sala da pranzo dei monaci (refettorio) del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie (Milano).

Il Cenacolo o L’Ultima Cena è un dipinto murale originale di Leonardo da Vinci incaricato dal protettore del convento, il duca Ludovico Sforza a Milano

Storia

Si crede che nel 1494 il duca di Milano Ludovico Sforza, detto «il Moro», commendò a Leonardo un affresco per il refettorio della chiesa domenicana di Santa Maria delle Grazie. Questo spiegherebbe gli stemmi ducali dipinti in alto.

Alla fine, il dipinto è stato elogiato come un capolavoro di disegno e caratterizzazione. Ma si è anche denunciato che appena finito si stava staccando dal muro. Sfortunatamente, l’uso sperimentale dell’olio sul intaccato secco recò danni e problemi tecnici che portarono al suo rapido deterioramento intorno al 1500. Leonardo, invece di usare l’affidabile tecnica dell’ affresco, la quale esigeva una velocità di esecuzione impossibile da parte sua, aveva sperimentato diversi agenti agglutinanti del dipinto, che furono danneggiati dalla muffa con la formazione di efflorescenze.

Dal 1726 sono stati effettuati senza esito numerosi tentativi di restauro e conservazione, e nel 1977 è stato avviato un programma, che utilizzando le più moderne tecnologie sembra abbia apportato alcuni miglioramenti.

La pittura è rimasta come una delle opere d’arte più riprodotte, con innumerevoli copie realizzate su ogni genere di oggetto: dalle passatoie ai gioielli.

Analisi

Leonardo ha dipinto, magari suggerito dai Domenicani, un momento molto drammatico. Rappresenta la scena dell’ultima cena di Gesù di Nazareth, quando annuncia che uno dei suoi dodici discepoli lo avrebbe tradito. Questo provoca costernazione tra i dodici seguaci di Gesù e questo è il momento che Leonardo rappresenta cercando di riflettere i «movimenti dell’anima», le reazioni individualizzate di ciascuno degli apostoli: alcuni sono sorpresi, altri si alzano perché non lo hanno sentito bene, altri hanno paura e, infine, Giuda, si ritira perché nota l’allusione.

Leonardo si allontanò dalla tradizione iconografica che indicava chiaramente la figura di Giuda, il traditore, e lui la include fra il resto degli apostoli. La figura di Gesù (triangolare) si trova nel centro, in cui convergono tutte le linee di fuga. A entrambi i lati di Gesù, isolati e anche loro disposti in forma triangolare, ci sono gli apostoli, raggruppati di tre in tre.

Il tavolo con i tredici personaggi è incorniciato in un’architettura classica rappresentata con precisione attraverso la prospettiva lineare, in particolare centrale, in modo che sembra espandere lo spazio del refettorio come se fosse un artificio. Si ottiene per mezzo della rappresentazione del pavimento, il tavolo, gli arazzi laterali, le tre finestre del fondo o, infine il soffitto a cassettoni sul tetto. Questa costruzione in prospettiva è ciò che distacca di più nel dipinto.

La scena sembra illuminata dalla luce delle tre finestre del fondo, nelle quali si intravede un cielo crepuscolare. Attraverso alcuni ricorsi di prospettiva, la pittura sembra mostrare un’altra camera contigua alla sala da pranzo.

Personaggi

I 12 apostoli sono divisi in quattro gruppi di 3 che lasciano Cristo relativamente isolato. Analizzando da sinistra a destra, secondo le teste, vediamo: Bartolomeo, Giacomo il Minore e Andrea nel primo gruppo; nel secondo, Giuda Iscariota con i capelli neri e la barba, il cui tradimento spezza la triade, lasciandolo fuori, Pietro e Giovanni, l’unico imberbe del gruppo; Cristo nel centro; Tommaso, Giacomo il Maggiore e Filippo, anche lui senza barba nel terzo gruppo; Matteo, apparentemente senza barba o con una barba affilata, Giuda Tadeo e Simone il Celote nell’ultimo. Tutte le identificazioni provengono da un manoscritto autografo di Leonardo trovato durante il XIX secolo.

Misteri

La Cena di Leonardo ha molti dettagli sconcertanti e per gli amanti della crittografia, questo affresco nasconde un messaggio celato e inquietante: non mostra il calice, né Cristo che impartisce il sacramento dell’Eucaristia. I discepoli sono infatti i ritratti di importanti eterodossi del tempo di Leonardo e, inoltre, non hanno un’aura di santità, li dipinge deliberatamente umani; Leonardo si è autoritratto nella Cena dando le spalle a Gesù, come prendendo posizione contro la versione ufficiale della Chiesa. Non è una cena pasquale, come dicono i vangeli, non c’è carne sul tavolo, solo pesce e poco di più.

Andiamo ai misteri: cosa fa un coltello minaccioso nella zona di sinistra e chi lo porta?

Perché il secondo apostolo della sinistra è uguale a Gesù, anche nei vestiti? Questo allude alla convinzione che Gesù avesse un fratello gemello? Chi è en realtà la persona que si trova alla sinistra di Gesù? Non è troppo femminile per essere un apostolo? È Maria Maddalena o il giovane apostolo Giovanni?

È interessante notare che, facendo un esercizio visivo, si può vedere che i tre personaggi – Gesù, la presunta Maria Maddalena e il suo presunto figlio nascosto nel dipinto – si uniscono perfettamente attraverso lo stesso colore celeste delle loro vesti. Sia il lato sinistro di Gesù, sia il lato destro di Maria Maddalena e il bambino sono di colore celeste. Maria Maddalena è situata perfettamente tra Gesù e gli altri apostoli a destra e guarda apparentemente verso suo figlio.

Anonimo

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