IL GdLi scopri a GIOVANNI MONTANARO

«QUEI LIBRI NON SONO MORTI, ANCHE SE NON SONO PIÙ PERFETTI -COME CAPITA AGLI UOMINI, DI AMMACCARSI, MA POI DI RESTARE VIVI.»

A Venezia, all’angolo tra campo San Giacomo e calle del Tentor, c’è una piccola libreria, la “Moby Dick”. È di due sole stanze, ma ci si può perdere ugualmente. Sopra robusti scaffali di legno scuro, milioni di parole sono custodite dal libraio Vittorio. È un veneziano acquisito, nato in mezzo alle montagne, in un paesino del Cadore. Un uomo energico, quarant’anni ben portati, forte a sufficienza per spostare casse di libri piene fino all’orlo. Ma è delicato quando li prende in mano, li sfoglia come se fossero amici preziosi. Seppur burbero all’apparenza il suo animo racchiude un’innata timidezza. Era venuto a Venezia per frequentare la facoltà di economia, ma non si è mai laureato. Conosciuta una ragazza irlandese, dopo una breve storia d’amore lei se n’è andata, lasciandogli una copia del Moby Dick di Melville. Non era avvezzo alla lettura, ma da quel momento non ha più smesso e da quasi vent’anni Vittorio è il libraio di San Giacomo…

Giovanni Montanaro (Venezia, 1983) è scrittore e avvocato. Ha scritto i romanzi La croce Honninfjord (Marsilio, 2007), Le conseguenze (Marsilio, 2009), Tutti i colori del mondo (Feltrinelli, 2012, Premio Selezione Campiello), Tommaso sa le stelle (Feltrinelli, 2014), Guardami negli occhi (Feltrinelli, 2017), Le ultime lezioni (2019) e Il libraio di Venezia (2020).

PROSSIMO INCONTRO: GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE 18:3O

BUONA LETTURA !!!

DOMANI, DOMANI di FRANCESCA GIANNONE, sfida di dicembre

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